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Tranvai
Seduta sul freddo piperno
tu guardi i tram passare;
lugubre stridio, nella curva
d’acciaio tormentato
e t’incanti.
«Vieni – ti invito – andiamo
a correre al prato!...»
ma tu mi rifiuti… ti importa
soltanto di quelle carrozze
di ferro
e di vaghe loro mete lontane:
che non sono le tue.
Ed io vado da solo
a cercare
diverse avventure, ed oblio.
Ora il tempo è passato
ed il tram
è stato soppresso.
Ti scuoti alla fine,
ma ormai anche il campo
non è che cemento.
Ed asfalto rovente di niente.
Lucio Musto 15 agosto 2009
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"di Celandone più gentil, più fino
di Scaramuche al gioco dello stocco,
io vi prevengo, mio caro paladino... "

















